La vittima perfetta: il secondo libro su Erika Foster

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La vittima perfetta: il secondo libro su Erika Foster
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2,99€

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La vittima perfetta: il secondo libro su Erika Foster
La vittima perfetta: il secondo libro su Erika Foster
2,99€
Uso avvincente di temi molto attuali
Scrittura fluida e incisiva
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Se raggiungere il successo è una sfida, mantenerlo è un vera impresa. Per uno scrittore, il libro più difficile è sempre il secondo. Con La donna di ghiaccio Robert Bryndza si è guadagnato un posto nell’Olimpo degli autori di romanzi gialli. Però con La vittima perfetta è riuscito a garantirselo a tempo indeterminato.

Il volume era uno dei sequel più attesi in assoluto. Si tratta del numero 2 della fortunata serie di libri thriller dedicata alla detective Erika Foster. Come spesso accade, la traduzione ha fatto un po’ perdere l’effetto del titolo. L’originale The Night Stakle, in italiano capovolge decisamente il senso del discorso.

Per fortuna lo stesso non è capitato con il volume 1. Anzi si potrebbe dire che la versione nostrana di “The girl in the ice”, funziona anche meglio. In ordine di pubblicazione seguono altri romanzi gialli quali: La ragazza nell’acqua e Ultimo respiro. La vittima perfetta è disponibile in formato Kindle, con copertina rigida e flessibile.

La vittima perfetta e La donna di ghiaccio: simili ma diversi

Il copione del nuovo libro thriller di Robert Bryndza è più o meno lo stesso del precedente. Anche stavolta l’autore crea un “passepartout” per la mente del killer di turno. Tuttavia ne La vittima perfetta c’è un elemento nuovo. L’identità dell’assassino viene svelata molto presto.

Si tratta di una scelta particolarmente coraggiosa. L’idea ricorda i vecchi episodi della serie Colombo, interpretata dal mitico Peter Falk. In quei telefilm i delitti avvenivano sempre all’inizio. Il volto del colpevole era subito noto agli spettatori.

L’aspetto divertente era osservare come il pittoresco Tenente con l’impermeabile, sarebbe risalito alla soluzione del caso. La vittima perfetta riprende la stessa formula. A giudicare dalle vendite la trovata è piaciuta a molti lettori. Non a caso il libro è entrato subito nella top gialli in Inghilterra e in Italia.

Trama del libro giallo La vittima perfetta

la vittima perfetta

Londra, uno stimato medico viene ritrovato senza vita nel suo appartamento. Il corpo è nudo,  ammanettato al letto, e intorno alla testa è legato un sacchetto di plastica. Un simile scenario farebbe pensare ad un gioco erotico finito male. Tuttavia per la detective Erika Foster c’è qualcosa che non quadra.

Il suo intuito non sbaglia mai. Infatti nel giro di poche settimane altre due persone seguono la medesima sorte. Si tratta di un conduttore televisivo e di uno scrittore, uccisi nello stesso identico modo. C’è un nuovo serial killer in città.

Le vittime sembrano non avere nessun legame tra loro. Però Erika sa che c’è sempre un comune denominatore. Per trovarlo occorre andare più a fondo, e forse spingersi oltre. Un po’ come “Alice”, investigare la porterà attraverso lo specchio, o meglio attraverso “lo schermo”.

Infatti l’assassino si muove e scova le sue prede attraverso la rete. Questo mondo sommerso è il suo territorio di caccia. Qui dentro è conosciuto con il nickname di “il gufo”. Là fuori, la stampa lo ha invece già soprannominato “l’ombra della notte”.

Anche questo caso la porterà a mettere in discussione sé stessa e la fragile realtà che la circonda. Come sempre dovrà fare i conti con un ambiente di lavoro ostile. Gli unici su cui può sempre contare sono i colleghi Moss, Peterson e Isaac.

Sarà un viaggio tra gli ambienti torbidi della prostituzione e della pedo-pornografia. Farà crollare molte certezze della tenace poliziotta, ma le restituirà anche delle conferme. Mostri si diventa, non si nasce. A volte chi oggi è carnefice, ieri può essere stato una vittima.

Cosa pensano i lettori de La vita perfetta

Su La vittima perfetta erano puntati gli occhi di tutti. I lettori di romanzi gialli non si lasciano mai sorprendere due volte dallo stesso trucco. La sinossi poteva già far pensare ad un’operazione di ricalco.

Tuttavia l’autore è riuscito a cambiare strada sul più bello. Si tratta di un libro concepito come parte di una serie. Però può anche essere letto come opera a sé.

I personaggi: la vera forza dei romanzi gialli

romanzi gialli

In una serie di libri gialli non si dovrebbe mai utilizzare lo stesso schema. Per alcuni lettori questa è una delle debolezze più evidenti del romanzo. In pratica La vittima perfetta sembra la fotocopia sbiadita del primo capitolo.

Altro difetto è l’assenza di una reale crescita dei personaggi. Ciò riflette anche una mancata evoluzione nello stile dello stesso autore. Gli attori della trama si muovono e pensano come sempre. In un certo senso la “vera donna di ghiaccio” è proprio Erika Foster.

Il suo profilo è rimato cioè congelato alla realtà dell’episodio precedente. La prosa è buona, tuttavia non è sufficiente a colmare la pochezza di idee e contenuti.

Però gli appassionati di romanzi thriller non la pensano tutti così. Tra loro c’è chi ritiene che questo sia il migliore seguito possibile. Ogni componente è dosata con equilibrio efficace. Tutto è strutturato in modo da invogliare a leggere il libro successivo.

I personaggi sono credibili e ben sfaccettati. La cocciuta detective è un’antieroina tosta ma umana. Possiede debolezze che riesce a superare con il suo carattere. Dimostra cioè che non esiste coraggio senza paura.

Ciò che piace è il suo essere in bilico tra forza e fragilità, tra senso di colpa e senso del dovere. Non è la solita donna “mascolinizzata” di tanti polizieschi e romanzi gialli. Per di più l’intreccio e l’interazione delle diverse storie sono assolutamente solidi.  

L’entourage è stavolta composto da individui meno spigolosi e più accessibili. In questo episodio vengono alla luce maggiori dettagli sulle vite private. Più si procede nella saga di Erika Foster, più ci si affeziona a ciascuno dei personaggi.

Nella mente del buono e del cattivo

Il racconto subisce una battuta d’arresto quando viene rivelata l’identità del killer. Diversi utenti lo ritengono un errore strategico che ha compromesso l’efficacia della storia. Molti amanti di romanzi thriller preferiscono essere trascinati fino all’ultima pagina dalla curiosità.

In questo modo la suspense scema di colpo. Si rischia addirittura di abbandonare il libro a metà. Anche l’analisi introspettiva dell’assassino non è abbastanza profonda. Nonostante alcune imbeccate, si resta con un senso di insoddisfazione, senza capire le sue motivazioni.

Altri ancora pensano che La vita perfetta sia incredibilmente avvincente. La tensione e l’interesse non cala nonostante la precoce rivelazione del colpevole. La bravura di Bryndza sta proprio nel mantenere viva l’attenzione grazie alla sua scrittura potente.

Questa scelta narrativa serve a far entrare il lettore nella mente del buono, ma anche del cattivo. L’espediente è utile ad avere una visione totale del racconto. Pagina dopo pagina emergono le connessioni tra la detective e il seria killer. Il filo invisibile li lega e li conduce l’uno verso l’altra. Per queste ragioni viene considerato uno dei migliori libri thriller degli ultimi anni.

La vittima perfetta e la sospensione dell’incredulità

romanzi thriller

Robert Bryndza sembra avere un debole per le svolte rocambolesche. Tuttavia questi colpi di scena ad alcuni sono sembrati poco credibili. Troppi punti deboli fanno de La vittima perfetta uno dei romanzi gialli meno riusciti della serie di Erika Foster.

La cosiddetta “sospensione dell’incredulità” non è sempre un alibi inattaccabile. Quando ci si spinge troppo in là il lettore lo percepisce e ha come una reazione di rigetto.

C’è però, ovviamente, chi non è affatto d’accordo con la suddetta descrizione. Per questi ultimi la trama è ben articolata, la scrittura fluida e la narrazione scorrevole. Il flusso degli eventi è intenso e mai banale. In aggiunta, le descrizioni minuziose e le ambientazioni particolareggiate sono veri punti di forza.

Le parole di Bryndza lasciano poco spazio all’immaginazione. Ogni frase è un elemento in più per colorire e definire meglio la scena. Ciascuna parte è gestita benissimo, dall’inizio alla fine. Lo scrittore sa tessere tele intricate senza mai confondere o annoiare.

La vittima perfetta è uno dei libri thriller consigliati da noi per le tue letture estive. Se non lo conoscevi ancora, siamo felici di avertelo fatto scoprire. Goditi la storia poco a poco o tutta ad un fiato. Non serve ringraziarci, basta lasciarci un commento.

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